IL KARMA DELLA MANCANZA
Spesso pensiamo che la "mancanza" sia un problema di soldi, di tempo o di attenzione che ci vengono negati dall'esterno. Ma la verità è che la mancanza è prima di tutto un'abitudine mentale.
Finché giustifichi chi ti sminuisce, finché accetti compromessi sul tuo valore e ti metti in saldo per paura di perdere qualcuno o qualcosa, l'universo continuerà a farti vivere la carenza. Perché ti sta dicendo: " Prima di pretendere che gli altri ti diano valore, devi dartelo tu".
Attenzione però: esiste una differenza abissale tra il valore e la pretesa. C'è chi confonde la ricerca della propria abbondanza con lo sfruttamento dell'energia altrui, usando il proprio caos o il dramma personale per giustificare il prosciugamento del tempo, della cura e dell'energia di chi ha di fronte. Questa non è evoluzione: è il tentativo egoico di mantenere il controllo attraverso il ricatto energetico.
Il Karma si spezza nel momento esatto in cui pianti i piedi a terra, indossi la tua "corona" - l'apertura cosciente di Sahasrara, il settimo chakra che ci riconnette alla nostra sovranità interiore - e decidi che la tua energia, la tua cura e il tuo dono non sono negoziabili.
Non è rigidità: è rispetto cosmico. E quando cambi frequenza tu, chi vive nella pretesa e nel parassitismo cade inevitabilmente fuori dal tuo cerchio, e il mondo intero è costretto ad allinearsi alla tua regalità.
Rosie Troveri



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