LA GEOMETRIA DEGLI ELEMENTI: IL LINGUAGGIO SOTTILE DI ACQUA, ARIA E CHAKRA


 


"Siamo fatti degli stessi elementi naturali che compongono l'Universo e il suo linguaggio sottile. L'essere umano non è distaccato dal resto del creato e dagli altri esseri viventi; eppure, pur essendo la creatura con il potenziale più alto, è spesso la più contraddittoria e l'unica a dimenticare questa connessione. Riconoscere i segni che l'Universo ci invia  attraverso la natura è la chiave per ritornare all'Unità, riequilibrando quelle forze interiori che tendono a disperdersi".

Il Flusso dell'Aria: l'elemento Aria è per sua natura diffuso rispetto a tutti gli altri elementi: il vento è parte integrante della  nostra Terra, è una costante in perenne movimento. Oggi viviamo immersi in questo costante movimento, dove c'è un immenso flusso di parole e di esteriorità della parola. Riconoscere questo "vento caotico" è il primo passo per non farsi travolgere.

Durante l'ultimo weekend la Natura si è manifestata come un perfetto Maestro, invitandomi a contemplare il gioco "sottile" delle frequenze che governano le nostre relazioni e i nostri stati interiori.

Nel cammino spirituale (percorso di trasparenza verso se stessi e di ascolto profondo), spesso ci troviamo a interagire con l'elemento Aria. L'Aria rappresenta la mente, il movimento e la parola. Quando questo elemento è mosso da uno squilibrio, si riflette direttamente su Visuddhi, il Chakra della gola. E' qui che le tensioni non elaborate vengono trattenute, trasformandosi in una vibrazione pesante che si proietta all'esterno verso altri e terzi. Quando questo energia si disallinea, l'Universo risponde mandando segni precisi all'individuo attraverso elementi dell'aria (esseri viventi dell'aria), Non è un attacco, ma un richiamo alla propria anima (quella linea custode del corpo che sperimenta la densità) a fermarsi, guardare e riconoscere  ciò che sta emanando dall'esterno. 

E poi c'è l'elemento Acqua, la nostra dimensione emotiva e fluida. Se la nostra Acqua interiore si lascia agganciare dalle perturbazioni dell'Aria esterna o da energie terze, rischia di perdere la sua trasparenza, lasciandosi trascinare dalle correnti della reattività interiore.  Anche qui l'universo si manifesta proprio attraverso un contatto con l'acqua, per fermarci a riflettere. Là dove i suoi "assistenti", esseri che ci abitano, ci toccano per  portarci un segno. Non è un attacco, ma una grande chiamata alla consapevolezza che emerge dal profondo: "Resta nel testimone silenzioso (Purusha). Proteggi la  sacralità dei tuoi confini (Saucha). Non assorbire il veleno esterno nel tentativo di arginarlo".

La Terra (Bhumi) mi aveva già inviato il suo avvertimento la sera prima, invitandomi al radicamento  (Muladhara), a flettere le rigidità e a mantenere la quiete interiore per non farmi destabilizzare dalle frequenze circostanti.

La guarigione da queste interazioni umane riflette sempre la nostra densità: dove c'è fluidità interiore tra anima e corpo, l'energia accoglie e attraversa il fuoco della purificazione per trasmutarsi in un istante, risanandosi e guarendo da sé attraverso canali sani;  dove invece l'anima incontra la resistenza dell'ego e l'automatismo consolidato di affidarsi a supporti esterni,  il corpo (veicolo fisico - Annamaya Kosha) necessita di tempi più lunghi per elaborare, purificare e rilasciare la densità che è stata trattenuta nella materia. 

La lezione più alta è la pratica del Distacco (Vairagya): quando l'emozione rimane quieta e incondizionata, l'Aria altrui scorre senza trovare attrito, esaurendo la sua spinta e permettendo al nostro spazio interiore di rimanere protetto e specchiato nella propria quiete. 


Il Resoconto del Karma

Ogni evento ha seguito una precisa tattica cosmica. La Terra ha avvisato in anticipo chiedendo radicamento. L'Aria disallineata ha ricevuto un richiamo immediato dal suo stesso elemento. L'Acqua, nel restituire consapevolmente la verità per far guardare dentro l'altro, ha dovuto abbassare momentaneamente i propri livelli energetici prima di distaccarsi e andare oltre; per questo il fondale ha risposto, ricordando di preservare sempre la propria alta frequenza e i propri confini sacri.

Con luce e presenza,
Rosie Troveri - SpiritYogaFlow

Om Namah Shivaya. Om Shanti 

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